sabato 15 dicembre 2012

E-CO2 vincitore del premio business @ ItaliaCamp



Soave, 3 dicembre 2012

E-CO2, il progetto made in Verona, unico del settore vini in Italia, vince le finali
di Italiacamp 

Il progetto di recupero dell’anidride carbonica, sponsorizzato dal Consorzio del Soave e Collis Veneto Wine Group, ha vinto le selezioni del concorso “La tua Idea per il Paese” e sarà affidato al Governo Monti per la sua realizzazione concreta 

Comunicato Stampa n° 55 /2012 del Consorzio per la tutela vini Soave e Recioto di Soave

Verona - E-CO2, l’innovativo progetto per il recupero dell’anidride carbonica prodotta dai processi di vinificazione, supportato dal Consorzio del Soave e Collis Veneto Wine Group, con Tebaldi srl che si occupa della realizzazione tecnologica in partnership con l’Università di Verona, Università di Napoli e Consiglio Nazionale Ricerche di Pisa, ha superato le selezioni finali del concorso “La tua idea per il Paese” promosso dall’Associazione ItaliaCamp, che in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con oltre 60 università italiane ed internazionali, lavora per far emergere e realizzare le migliori idee di innovazione sociale per l’Italia.
E-CO2, curato dal biotecnologo ventiseienne Nazareno Vicenzi, è l’unico progetto veronese e l’unico progetto in Italia dedicato al vino e verrà affidato, assieme agli altri progetti finalisti, al Governo Monti con la concreta prospettiva di diventare realtà.
Le selezioni si sono tenute sabato 1 dicembre, nell’ambito degli Stati Generali del Centro Nord Italia, al Polo Zanotto dell’Università di Verona alla presenza del Premier Mario Monti.
Oltre 700 le idee di progetto presentate in totale dalle 13 regioni partecipanti del centro-Nord Italia. Di queste solo le migliori dieci per regione sono state scelte in vista delle selezioni finali di sabato.
Il progetto
La fermentazione è un processo naturale che consente di trasformare il mosto in vino, attraverso la conversione degli zuccheri presenti in alcool etilico ed anidride carbonica. Ogni anno la produzione di vino porta alla liberazione di una grande quantità di anidride carbonica nell’atmosfera e questa liberazione contribuisce all’ammontare dell’emissione di gas serra: è necessario quindi tentare di ridurre questa emissione
Sulla scia di questa esigenza, nel 2011 nasce E-CO2, il progetto che permette di ridurre, di riutilizzare e di riciclare l’anidride carbonica durante i processi di fermentazione. «L ́obiettivo – afferma Nazareno Vicenzi, biologo e responsabile del progetto - è captare la CO2 liberata dalla fermentazione alcolica vinaria, comprimerla (con tecnologie implementate in altri settori) e purificarla per restituirle il suo valore di risorsa, valutandone il riutilizzo in settore enologico ma anche in altri settori che ne fanno ampio consumo. Puntiamo al suo re-impiego nelle cantine stesse, per la saturazione di ambienti o nella pressatura di uve bianche, o in altri settori industriali (come per la gasatura di bevande ad esempio) o comunque di abbassarne significativamente le emissioni da parte degli stabilimenti enologici».
Vera avanguardia enologica, da subito sostenuta dal Consorzio del Soave, già insignito lo scorso
anno del premio Eco-friendly 2012 per il suo impegno nel campo della tutela e della sostenibilità ambientale.
In Italia vengono prodotti mediamente ogni anno 45 milioni di ettolitri di vino con un gradazione media di 12 gradi, un processo che genera una grande quantità di anidride carbonica, solo in parte riassorbita nel processo di fotosintesi nei vigneti. «Abbiamo a nostra disposizione una quantità di anidride carbonica recuperabile tale - sottolinea
Giancarlo Lechthaler, direttore generale di Collis Veneto Wine Group – da permetterci sia di reimpiegarla in cantina, sia di diventare fonte di anidride carbonica pulita per le aziende che di CO2 sono fornitrici, creando una sorta di “banca della CO2” ».

Ufficio Stampa Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave
 Lucia Vesentini
328.4961031 – 045.7681578 -
press@ilsoave.com
www.ilsoave.com 


venerdì 5 ottobre 2012

Un progetto di Persone

 
    Persone che vanno ringraziate, per l'impegno in ogni piccola parte, chi per lavoro e chi per passione, contribuendo a costruire a fare nascere e crescere questo progetto


I Big

  en. Aldo Lorenzoni, direttore del Consorio di Tutela dei vini Soave e Recioto di Soave
  en. Giancarlo Lechthaler, direttore di Collis Veneto Wine Group
  en. Gianni Conte, responsabile impianto Cantina di Colognola ai Colli, Collis Veneto Wine Group 
  prof.ssa Sandra Torriani, ordinario di Microbiologia Alimentare ed Enologica dell'Università degli Studi di Verona
  prof. Luigi Moio, ordinario Enologia dell'Università degli Studi di Napoli
  dott. Vincenzo Longo, ricercatore IBBA CNR Pisa
  dott. Nazareno Vicenzi, responsabile progetto E-CO2
  en. Marco Tebaldi, amministratore Tebaldi srl
 Stefano Faccioli, National Developer Mercato Agroalimentare e Farmaceutica Air Liquide
  dr. Francesco Campostrini, amministratore Algain Energy
  dott.ssa Cristina Fraccaroli, responsabile Promos Promozione e Sviluppo


I Piccoli, in grande

  dott.ssa Anna Dal Fiume, Consorzio di Tutela dei vini Soave e Recioto di Soave
  rag. Ernesto Pasetto, Ufficio Personale Collis Veneto Wine Group
  dott.ssa Giulia Lucia, cantina di Colognola ai Colli, Collis Veneto Wine Group
  dott.ssa Fabiana Bussola, Ufficio Stampa, Collis Veneto Wine Group
Giorgio Bussinello, capocantina Colognola ai Colli, Collis Veneto Wine Group
  dr. Fabio Fracchetti, laboratorio di Microbiologia Alimentare ed Enologica dell'Università degli Studi di Verona 
 dott. Antonio del Casale, laboratorio di Microbiologia Alimentare ed Enologica dell'Università degli Studi di Verona
  dr. Enrico Dalla Bernardina, Promos Promozione e Sviluppo
  Valentina Bolla, Tebaldi srl
  en. Nir Levav, Tebaldi srl
  dr. Matteo Castioni, Algain Energy
  sig. Tami, Tecnoproject Italiana


Collaborano anche

  i cantinieri e i ragazzi del laboratorio e della cantina di Colognola ai Colli, Collis Veneto Wine Group
  i tecnici Air Liquide
  i ragazzi del Consorzio di Tutela dei vini Soave e Recioto di Soave
  Fabio Campedelli, per le musiche delle colonne sonore video You Tube
  arch. Martino Vicenzi, loghi, grafiche, supporti multimediali
  Alessandro Pighi, foto, video e grafiche
  Francesca Mancioppi, supporto eventi, foto e video


Si ringrazia 

  en. Luigino Bertolazzi, presidente sezione Veneto Nordovest, Assoenologi
  gli organizzatori TriesteNext

mercoledì 3 ottobre 2012

E-CO2 @ TriesteNext




   TriesteNext è il salone europeo per l'innovazione scientifica: in questo salone che ha coinvolto la quasi totalità della città di Trieste con un impegnativo programma di incontri, spettacoli di ogni tipo, lezioni, sessioni informative e congressi chiunque ha potuto avere un significativo contatto con la scienza e chi opera per professione e passione nell'ambiente della ricerca.

Grazie a Nordest Technology Transfer i ricercatori hanno avuto la possibilità di sottomettere progetti di ricerca e idee innovative da esporre ad un pubblico variegato che ha visto la presenza di imprenditori di ogni settore, intellettuali e pubbliche amministrazioni.
Sulla pagina Nordest Technology Transfer inoltre i progetti rimarranno risponibili per approfondimenti e consultazione fino al 2019.

E-CO2 è stato scelto tra oltre 120 progetti presentati, guadagnando una importante vetrina insieme ad altri 20 al teatro Verdi in Trieste il 29 settembre 2012: una commissione composta da ricercatori universitari, studi di innovazione e imprenditori ha premiato le migliori idee dando loro una possibilità unica in uno dei più bei teatri lirici di tutta Italia.
L'attenzione del pubblico in aula è stata tale da permettere importanti collegamenti per valutare future collaborazioni e approfondimenti che verranno portati avanti in futuro.



lunedì 17 settembre 2012

l'Arena di Verona, lunedì 17 settembre

Condividiamo l'articolo uscito oggi su l'Arena sul nostro progetto.

Un grazie a tutti i partner e a tutti coloro che hanno contribuito ad ideare questo progetto ma soprattutto a chi con impegno ogni giorno cerca di trarne i migliori frutti possibili


giovedì 13 settembre 2012

presentazione E-CO2 @ Focus on Vendemmia 2012

  il progetto è stato presentato venerdì 7 settembre in anteprima agli enologi a Borgo Rocca Sveva presso l'annuale incontro Assoenologi Focus on Vendemmia dove vengono presentate le stime sulle uve.

durante la presentazione che vi proponiamo come sempre caricata sul canale YouTube del progetto l'attenzione della platea è stata veramente alta tanto da portare già dal giorno successivo a contatti da parte di Consorzi di Tutela ma anche cantine. Sulla pagina Facebook invece le foto dell'evento.

Il mondo dell'informazione, grazie alla presenza del caporedattore Lucio Bussi in veste di moderatore del convegno, ha deciso di approfondire l'argomento grazie ad un intervista che verrà pubblicata nei prossimi giorni su l'Arena di Verona di cui vi daremo notizia.

Come progetto, ci teniamo a ringraziare Assoenologi e il suo direttore di Sezione Luigino Bertolazzi ma anche il direttore del Consorzio di Tutela del Soave per aver potuto approfondire il lavoro finora svolto in questo importante appuntamento.


Vendemmia 2012: al via il recupero della CO2

   Ci siamo, al via alla cantina di Colognola ai Colli del gruppo Collis il recupero della CO2.

L'anidride carbonica verrà convogliata in un impianto in grado di purificarla, comprimerla stoccandola in un serbatoio fornito nella partnership con Air Liquide.
La sperimentazione si trova ora quindi nel suo punto più focale e ci porterà ad avere una chiara idea del valore che questo gas può avere sul mercato e di quello che può essere il risparmio economico per l'auto-utilizzo ecosostenibile nella la cantina sede dei test.
Proprio con Air Liquide cercheremo quindi di effettuare uno studio di fattibilità al fine di risolvere sia le problematiche tecniche per la futura ampia diffusione al settore ma soprattutto una chiara risposta sull'interesse del mercato verso questa "nuova" fonte: proprio in questi giorni, durante il recupero stiamo infatti effettuando delle analisi sui composti volatili riscontrabili nella CO2 all'uscita dei fermentatori per testarne il grado di purezza food grade, secondo le percentuali richieste dall'ISBT.

Proprio i composti disciolti saranno oggetto di un approfondimento di studio che verrà effettuato e che ci permetterà di valutare la presenza di aromi importanti persi durante la fermentazione di diversi tipi di uve ricevute alla cantina di Colognola.

Ma l'innovazione non finisce qua: grazie ad una ulteriore partnership, in questo caso con Algain Energy, produttore Veronese di alghe ad usi diversificati, effettueremo uno studio proprio su uno degli utilizzi più futuristici della CO2 ovvero come risorsa di carbonio utile alla fotosintesi da parte di questi piccoli organismi; 
  al dipartimento di Biotecnologie di Verona l'anidride carbonica verrà quindi insufflata direttamente dalle microfermentazioni verso il sistema alga per valutarne le differenze a livello di interazione di crescita rispetto alla CO2 normalmente utilizzata;
  all'IBBA CNR di Pisa verrà effettuata una analisi al fine di valutare il potere antiossidante (ORAC) della Astaxantina estratta da Haematococcus pluvialis
  all'Università di Napoli, invece, verrà effettuato un test di influenza sulle caratteristiche aromatiche dell'estratto in vino Collis per testarne oltre al potere antiossidante anche la possibilità di creare un nuovo aperitivo funzionale proprio per le sue ulteriori caratteristiche anti-infiammatorie, anti radicali liberi e protezione dai raggi UV.

Ricordiamo solo i nostri canali di informazione Facebook e YouTube dove potrete trovare video delle presentazioni e foto di ogni evento, della posa e messa in opera dell'impianto e altre informazioni sulle future fasi di comunciazione.

Come si dice in gergo c'è quindi "molta carne al fuoco": E-CO2, nuove risorse dal vino.


lunedì 20 agosto 2012

collaboriamo con... - AIR LIQUIDE


  Air Liquide Italia è la realtà nazionale della nota realtà gasista presente in tutto il mondo: l'azienda si impegna a creare valore aggiunto per i propri clienti in tutto il mondo, offrendo tecnologie, prodotti e servizi innovativi nel settore dei gas industriali e medicinali e delle attività connesse. Si impegna in particolare a favorire la crescita dei propri collaboratori, a tutelare l'ambiente, a garantire la salute e ad offrire agli azionisti performance di lungo termine.

  In Italia impiega circa 1.580 dipendenti ed è presente in circa 65 siti produttivi sul territorio nazionale tra cui 15 sedi in 5 Regioni Air Liquide, 12 Centrali di produzione, 12 Centri Sanità e 14 centrali di assistenza domiciliare.

Partendo dalle centrali, Air Liquide Italia consegna i gas ai clienti in diverse forme, a seconda delle quantità richieste, attraverso:
Tubazioni, la maggior parte ossigenodotti, che si trovano prevalentemente nel Nord-Italia, in Sicilia e in Sardegna. La distanza complessiva coperta è di circa 600 km.
Autobotti, che trasportano sia gas dell’aria liquefatti, sia anidride carbonica, sia altri gas come idrogeno, elio, miscele di combustibili. Il gas trasportato dalle autobotti (circa 350) viene poi scaricato nei serbatoi installati presso i clienti.
Bombole, consegnate ai clienti/agenti/distributori dei più svariati settori merceologici (agro-alimentare, chimico, costruzioni meccaniche, etc). Il parco bombole complessivo ammonta a 800.000 di unità.

  I settori di attività vanno dall'Agroalimentare alle costruzioni meccaniche e fabbricazioni, alla farmaceutica e alla chimica fine, ai laboratori dove si sviluppa analisi e ricerca fino all'healthcare fino al supporto ad artigiani e ai settori dell'intrattenimento.

  Nell'agroalimentare, settore in cui si trova anche l'enologia, Air Liquide fornisce gas e tecnologia dall'allevamento del bestiame, del pesce, ai bar ed attivit di ristorazione, al latte in polvere e latticini, gelati, olio, liquori, carni, piatti pronti e pizze.

  L'interazione con un progetto come E-CO2 diventa fondamentale perché consente di ottenere ampio supporto tecnico e pratico sulle valutazioni per la realizzazione e concretizzazione ad ampio raggio del progetto: l'appoggio di Air Liquide consentirà di valutare da un lato l'interesse dei settori consumatori di anidride carbonica della CO2 prodotta dal settore enologico, di origine biologica, che già di per sé ha un ottimo valore aggiunto ma consente anche di valutare la fattibilità nel rendere proprio il settore enologico nuova fonte itinerante con gli altri metodi di produzione per ridare all'anidride carbonca il valore di risorsa.

  La CO2 che sarà recuperata nel progetto verrà convogliata in un tank messo a disposizione da Air Liquide e che sarà a disposizione della cantina per le operazioni durante tutta la filiera: nel frattempo verranno effettuate delle analisi per valutare il grado di purezza a Food Grade secondo i manuali dell'ISBT sulla natura molecolare dei composti disciolti.
fonti:





lunedì 9 luglio 2012

collaboriamo con... - Algain Energy



 Fondata nel settembre 2008 a Sommacampagna di Verona, nel giugno 2011 ha presentato la domanda di brevetto per l'innovativo fotobioreattore modulare a tubolare flessibile.

  Tra gli obiettivi vi è la produzione di biomassa microalgale di qualità con semplicità e a basso coso, lo sviluppo fotobioreattori e lo sviluppo di nuovi prodotti ed utilizzi delle microalghe e microrganismi.

  Algain Energy srl può produrre qualsiasi tipologia di biomassa microalgale.
In questo momento, nell’impianto sperimentale, si stanno producendo le specie:
  • Haematococcus pluvialis ricco di Astaxantina: pigmento carotenoide antiossidante con importanti applicazioni nella nutraceutical, cosmesi, industrie alimentari e mangimistica. Haematococcus pluvialis è la fonte più ricca di Astaxantina naturale. Questo è un forte agente colorante e un potente antiossidante con proprietà anti-infiammatorie, anti radicali liberi, protezione dai raggi UV. Molti studi ne stanno dimostrando le proprietà benefiche per la salute umana e animale
     
  • Arthrospira platensis meglio conosciuta come Spirulina la cui biomassa talquale viene utilizzata per l'alimentazione umana (come integratore alimentare, coadiuvante in diete ipocaloriche, depurativa per l'organismo) o per l'alimentazione degli animali (mangimi) e in acquacoltura (mangimistica per i pesci).
  Le microalghe e i cianobatteri prodotti sono allevati in fotobioreattori chiusi. Questo permette di creare le condizioni ottimali per la crescita delle alghe e di contenere se non azzerare le contaminazioni dall'esterno.

  Perché l'interazione con un progetto come E-CO2? Come a molti è noto, le alghe e le microalghe sono in grado di sfruttare come risorsa a base di carbonio l'anidride carbonica che, attraverso fotosintesi, è in grado di dare all'organismo unicellulare l'energia necessaria per lo sviluppo in biomassa con l'eventuale produzione di metaboliti primari o secondari a seconda del tipo di alga: è in ampia fase di studio, ed è facilmente valutabile in letteratura, l'utilizzo di bio e micro-alghe per la produzione di biocombustibili (bioetanolo, biodiesel,...) da parte delle grandi realtà produttrici di carburanti ma anche altri estratti come antiossidanti, molecole a funzione farmacologica, anti-inquinante,....

fonti:




mercoledì 23 maggio 2012

I Partner del progetto



   Con la Sua tecnologia e tradizione enologica, Tebaldi srl si inserisce all'interno del mondo enologico come una realtà ampiamente radicata sul territorio: più del 90% delle regioni italiane sono coperte dai ragazzi Tebaldi che ogni giorno propongono prodotti e soluzioni per ogni tipo di vino.

 Ma il punto forte di questa realtà è proprio l'innovazione che con l'utilizzo delle più moderne tecnologie, studiate e ridimensionate per la realtà enologica (o ideate ex novo) consentono la produzione di vini di altissima qualità pronti a supportare il già famosissimo Italian Wine Style nel mondo.

 Progetto estremamente interessante ed innovativo è anche Freewine (no sulphites in paradise) idea interamente Tebaldi, per la realizzazione di vini con basso contenuto di solfiti aggiunti.
 Freewine® è un disciplinare, conseguito tramite un protocollo tecnico non vincolante. Questo disciplinare ha l'obiettivo di apportare consistenti riduzioni della quantità di solfiti aggiunti nei vini prodotti dalle aziende aderenti. Vini che regalano così la pura espressione della combinazione vitigno+territorio.
Il progetto è basato su studi scientifici e si avvale del supporto del Dipartimento di Biotecnologie dell'Università di Verona e dell'Istituto di Biologia e Biotecnologie Agrarie del Centro Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa.

 L'innovazione nella proposta di soluzioni per il settore enologico può fare capire perché Tebaldi diventa un partner (esterno R&D) importante per E-CO2, permettendo la ricerca delle migliori soluzioni tecnologiche presenti attualmente sul mercato utili al recupero dell'anidride carbonica.
fonti:


martedì 22 maggio 2012

I partner del Progetto


   Le tematiche di ricerca affrontate dal laboratorio del prof. Luigi Moio del dipartimento di Scienze degli Alimenti possono essere ricondotte a due ssttori dell'industria agroialimentare: lattiero-caseario ed enologico. 

 Nel caso del settore lattiero-caseario, sono state condotte ricerche inerenti la biochimica e la chimica del latte e dei suoi derivti. 

 Per quel che riguarda il settore enologico, l'attività di ricerca è incentrata  su tematiche inerenti lo studio degli aromi del vino e gli aspetti tecnologici relativi alla produzione del vino. Per questo settore, il laboratorio studia in particolare la messa a punto di metodi per l'analisi chimica del vino: lo studio dei componenti polifenolici mediante tecniche spettrofotometriche e cromatografiche, lo studio dei componenti dell'aroma del vino mediante l'ausilio di metodologie accoppiate di analisi sensoriale e strumentale, lo studio dei precursori dell'aroma del vino mediante idrolisi enzimatica ed acida di glucosidi. C'è da sottolineare che attualmente l'80% delle attività di ricerca del laboratorio sono destinate al settore vino.

 Come gli altri enti di ricerca partner del progetto, il laboratorio del prof. Moio si è impegnato in E-CO2 per la ricerca delle migliori proposte utili alla rilevazione di soluzioni concrete per il riutilizzo dell'anidride carbonica ma anche studiando i possibili effetti di derivati della CO2 in campioni di vino.
fonti:

lunedì 21 maggio 2012

I partner del Progetto



  L'istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria è un istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche. La sua missione è quella di migliorare le conoscenze relative alle basi molecolari che regolano il funzionamento dei sistemi biologici di interesse agrario (vegetale, animale, microbico), a diverso livello di organizzazione (cellula, organismo), come base per programmi indirizzati ad un loro migliore e diversificato utilizzo e per un aumento della qualità delle produzioni.

 Il dott. Vincenzo Longo, che ricopre la posizione di Ricercatore e Responsabile della Sezione di Pisa dell'IBBA, effettua con il suo laboratorio studi biochimici del sistma enzimatico metabolizzante i farmaci, studio del metabolismo dei farmaci e di altri xenobiotici, degli enzimi in grado di metabolizare i farmaci in batteri e funghi ed il ruolo delle sostanze chimiche naturali presenti in piante e cibi nella prevenzione del danno ossidativo.

 I suoi studi su alcune molecole antiossidanti, usando modelli cellulari ed animali al fine di studiare anche la tossicità della sostanza oggetto di studio, lo rendono un partner ideale per il progetto E-CO2, occupandosi dello studio e l'applicabilità in vari campi di derivati da metabolismi cellulari che sfruttano l'anidride carbonica come fattore di crescita.

fonti:


venerdì 18 maggio 2012

il progetto


  Soave 2011, ecco al via un nuovo progetto finanziato da Regione Veneto propenso al recupero, stoccaggio e riutilizzo della CO2 liberata dalle fermentazioni vinarie. 


La buona riuscita dell’ambizioso progetto è assicurata da una expertise di partner che, leader dei loro settori, assicureranno un pool di conoscenze, capacità applicative ed esperienze utili ad assicurare l’ottenimento di importanti risultati per il controllo della Carbon Footprint e che, una volta presentati in ambito OIV, proporranno il Veneto come germe di innovazione per l’intera filiera vitivinicola e di attenzione alla tutela ambientale: il Consorzio di Tutela del Soave, Collis Veneto Wine Group ed il Consorzio delle Cantine Sociali della Provincia di Verona saranno affiancate da importanti enti di ricerca come il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università degli Studi di Verona, il CNR di Pisa e l’Università di Napoli.

I Partner del progetto

  
  Il Laboratorio di Microbiologia degli Alimenti del Dipartimento di Biotecnologie, grazie a più di 200 articoli pubblicati su riviste scientifiche peer-review, ha una posizione di rilievo nella comunità scientifica italiana e internazionale nel campo della caratterizzazione molecolare della biodiversità microbica, oltre al recente avvio di progetti in genomica e trascrittomica di microrganismi legati all’industria alimentare.

Le competenze del laboratorio riguardano lo studio dei microrganismi di interesse alimentare, sia quelli pro-tecnologici, importanti nel processo produttivo, sia quelli indesiderati, nonché i meccanismi molecolari di sinergia e antagonismo. Questi studi permettono lo sviluppo di prodotti innovativi (es. probiotici per l'industria lattiero-casearia) e la valorizzazione di prodotti tipici locali attraverso l'utilizzo delle più moderne tecniche diagnostiche molecolari per identificazione di ceppi microbici e tratti genetici ceppo-specifici.

Oltre alle diverse collaborazioni nazionali e internazionali con i più importanti team di ricerca nell’ambito del batteri lattici, che si concretizzano periodicamente in pubblicazioni e compartecipazioni a progetti, il Laboratorio gode di collaborazioni con un’ampia gamma di industrie agro-alimentari, italiane e straniere, produttrici di beni di consumo e di beni industriali, in diverse filiere tra cui: lattiero-casearia, enologica, zootecnica, conserviera, dei prodotti da forno, della lavorazione di carni fresche e di insaccati. Coniugando l’avanzamento scientifico e consolidate collaborazioni aziendali il laboratorio si propone come catalizzatore di innovazioni industriali di prodotto e di processo nonché come fornitore di servizi ad alto contenuto tecnologico.

Come spiegato dalla prof.ssa Sandra Torriani, la fermentazione alcoolica consente la trasformazione da parte dei lieviti dei mosti di uva in quantità stechiometriche di alcool ed anidride carbonica; la partecipazione di un laboratorio di microbiologia alimentare ed enologica ad un progetto come E-CO2 permette un supporto costante sia nel controllo della microflora fermentativa utile alla produzione della CO2 ma anche l'approfondimento di studi legati al suo riutilizzo.

giovedì 17 maggio 2012

I Partner del progetto



  Sulla scia di una lunga tradizione enologica il 26 giugno 2008 nasce Collis - Veneto Wine Group, consorzio vitivinicolo di secondo grado la cui sede direzionale ed amministrativa si trova a Monteforte d'Alpone (Vr). Il nome " COLLIS" è la versione latina di colle: la collina rappresenta l'ambiente ideale per le migliori produzioni viticole e costituisce il comune denominatore del territorio vitato dei due soci fondatori, ovvero Cantina di Colognola ai Colli e Cantine dei Colli Berici di Lonigo, Barbarano Vicentino e San Bonifacio. Il terzo socio fondatore è CEVICO, importante consorzio di secondo grado, la cui sede è a Lugo di Romagna.

I due soci veneti conferiscono tutti gli asset produttivi in Collis che diventa l'unico soggetto titolare degli stabilimenti e degli impianti di vinificazione e conservazione, mentre le cantine di base rimangono a presidio del territorio e del rapporto con i produttori: esse ricevono le uve dai propri soci e provvedono a conferirle immediatamente in Collis che si occupa della trasformazione e commercializzazione del prodotto finito.

Il consorzio raggruppa al suo interno due aziende forti e strutturate che hanno già all'attivo importanti accordi di commercializzazione e partnership societarie con imprese di imbottigliamento: Cantina di Colognola ai Colli s.a.c. con Casa Vinicola Sartori S.p.A. e Cantine dei Colli Berici di Lonigo, Barbarano Vicentino e San Bonifacio s.c.a. con Cielo e Terra S.p.A.. Tutti gli accordi esistenti e le partecipazioni azionarie restano in vigore e vanno di fatto ad arricchire la struttura portante di Collis, che fa della collaborazione il principale mezzo per conquistare risultati sempre migliori.

Oggetto di conferimento in Collis è pure il pacchetto azionario di Cantine Riondo, detenuto al 50% da ciascuno dei due soci fondatori, che diventa così il braccio operativo del Consorzio sul mercato dell'imbottigliato.

   Con oltre 110 milioni di litri di vino prodotti in 5 stabilimenti di vinificazione e derivati da 140 mila tonnellate di uva di 3 mila soci produttori, Collis sceglie di diventare partner in E-CO2 proprio per la sua grande capacità in masse fermentate. L'attenzione verso l'ambiente è però più ampio, come spiegato da Giancarlo Lechthaler (direttore di Collis Veneto Wine Group), con la copertura di alcune delle cantine con pannelli solari e una politica aziendale da sempre attenta all'ambiente.

Una volta realizzato su una realtà così importante, verrà valutata l'applicazione dei risultati a realtà più ridotte in Veneto, a farne germe di innovazione e di tutela ambientale.

fonti:

mercoledì 16 maggio 2012

I Partner del progetto


     Le testimonianze della presenza della vite nella storia del Soave giungono da molto lontano, disegnando una storia che accompagna la presenza degli uomini da epoche millenarie.

Soave e il vino, un legame scontato per chiunque al giorno d'oggi; ma forse in pochi sanno della fama in continua crescita che dai primi del novecento accompagna i produttori delle maggiori case enologiche veronesi verso i mercati nazionali ed internazionali, fino a diventare ai giorni nostri il vino più esportato e richiesto nel mondo con la qualifica di "eminente Classico Vino Bianco d'Italia".

Nel vasto e qualificato panorama Veronese, il Soave nasce in confini ben delimitati nei comuni di Soave, Monteforte, San Martino B.A., Lavagno Mezzane, Caldiero, Colognola, Illasi, Cazzano di Tramigna, San Bonifacio, Roncà, Montecchia e S. Giovanni Ilarione. Qui la garganega, vitigno principale della denominazione, ha trovato nel corso dei secoli un habitat ideale soprattutto nei rilievi collinari che caratterizzano le valli d'Alpone, del Tramigna, dell'Illasi e di Mezzane. E' solo in queste colline, di terreno tufaceo di origine vulcanica con importanti affioramenti calcarei che si è andata a realizzare l'ideale simbiosi tra ambiente e vitigno per la produzione di grandi vini bianchi di qualità.
I terreni di origine vulcanica e l'ambiente diventano quindi i due ingredienti fondamentali della ricetta per la produzione di un vino unico e riconosciuto in tutto il mondo: come in "Veneto, tra terra e cielo" ecco che il Consorzio si inserisce in un contesto di Tutela delle realtà del territorio del Soave coordinando e gestendo progetti di ricerca come la selezione di nuovi biotipi, per il miglioramento qualitativo dei principali vitigni veronesi, di ricerca relativa alla zonazione, attraverso la caratterizzazione di terra, clima, bioclima e agronomia legati alla qualità dei vini.

La Terra

  Vulcania, forum internazionale sui vini bianchi provenienti da suoli di origine vulcanica che affronta tematiche inerenti la geologia e la pedologia con la partecipazione di docenti, giornalisti e comunicatori di spicco. Questi sono infatti vini con caratteristiche uniche ed inimitabili e che esprimono complessità e longevità invidiabili.

Il Cielo

  Eco-friendly, premio creato dalla Guida Vinibuoni d'Italia, edita da Touring Editore, che premia quelle realtà che “si distinguono particolarmente nella tutela e nella salvaguardia dei valori propri della cultura enologica, dell’eco-sostenibilità e del territorio in cui la viticoltura è radicata”. Si tratta di un riconoscimento prestigioso conferito quest’anno non ad una singola azienda ma ad una struttura operativa sul territorio e che va a premiare l’impegno sul fronte ambientale che il Consorzio del Soave persegue da anni.

    Ecco dunque che l'unione tra Terra e Cielo e la conquista di un premio così prestigioso richiedono la presenza del Consorzio come capofila di E-CO2 (come spiegato dal direttore, Aldo Lorenzoni) per fare un ulteriore passo verso la tutela dell'ambiente, recuperando l'anidride carbonica prodotta, evitandone la dispersione ma non solo: valutandone anche i possibili riutilizzi e permettendo a quella che da secoli è uno scarto di riacquistare il suo importante potere di risorsa.

fonti: